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Perché la Bibbia si chiama così?

La Bibbia è il testo sacro cristiano per eccellenza, e in quanto tale è uno dei testi più letti e studiati al mondo.

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La Bibbia è il testo sacro cristiano per eccellenza, e in quanto tale è uno dei testi più letti e studiati al mondo. Questo testo sacro, come forse già sai, è formato da libri differenti per origine, genere, composizione e lingua, ma anche per datazione e per stile letterario. Il contenuto di questi testi è stato originato in tempi ancora più antichi, da una fitta e importante tradizione orale nebulosa e molto difficile da identificare.

Perché la chiamiamo Bibbia? Come mai il testo sacro prende questo nome specifico? Da dove origina?

Il termine Bibbia origina dalla lingua greca: in greco antico biblion voleva dire libro, e da quel termine deriva la nostra parola "biblioteca". La parola Bibbia trae origine da quella parola al plurale, e tradotta letteralmente significa "libri". Il motivo te lo abbiamo già spiegato all’inizio: la Bibbia è un insieme di libri di diverso tipo.

A differenza del "Tanakh", ovvero della Bibbia ebraica, il cristianesimo riconosce nel suo canone ulteriori libri, suddividendo il testo sacro in "Antico Testamento" e "Nuovo Testamento". Il primo riguarda la storia di Dio, del mondo e degli uomini dalla loro creazione fino all’avvento di Gesù, che viene poi narrato nel Nuovo Testamento.

La parola testamento significa patto, ovvero l’accordo che i Cristiani hanno stabilito con Dio attraverso Gesù.

Ogni libro è suddiviso in capi, e ogni capo della Bibbia è suddiviso in versetti per comodità di citazione e ricerca. La suddivisione in capi è arrivata nel 1214 a opera dell’inglese Stefano Langston all’Università di Parigi.

Da dove viene la Bibbia?

Questa è la domanda che fa discutere ancora oggi migliaia di studiosi e appassionati al mondo. Perché è considerata un libro sacro e anzi, il libro sacro per eccellenza? I primi documenti che appartengono al periodo di formazione della Bibbia sostengono che questo libro sia la parola di Dio e ispirata da egli.

Su Gesù

Curiosità: il 25 dicembre si festeggia il Natale e ricorre il compleanno di Gesù, ma in realtà di questa ricorrenza non vi è traccia nelle scritture. Le origini del Natale sono poco chiare e si intrecciano con le tradizioni pagane. Non ci sono notizie certe, dunque, sulla nascita di Gesù cristo, e poco ma sicuro Gesù non è nato in inverno, cosa che in teoria si evince dai Vangeli. Del resto, si parla di pastori che pascolavano le greggi vicino alla grotta: una cosa del tutto impossibile nel deserto, specie d’inverno.

Un’altra particolarità che ad alcuni è sfuggita è che Gesù non era figlio unico, almeno secondo quanto riportato nel Vangelo di Giovanni. Lì i fratelli del Messia vengono nominati addirittura sette volte. All’epoca avere un solo figlio era considerata una sciagura e una maledizione, dunque è assai probabile che ne avessero avuti di più. La convenzione che Gesù fosse figlio unico ha preso piede dopo il Concilio di Costantinopoli, nel 553.

Un’altra particolarità riguarda i Magi, che non erano tre, ma erano “più di uno", e sono giunti a portare doni a Gesù dal lontano Oriente.

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