
Quando escono i nomi dei commissari interni per la Maturità 2025
La Maturità 2025 si avvicina e sale la curiosità di sapere chi saranno i membri della commissione: quando escono i nomi dei commissari interni
Quando si sapranno i nomi dei commissari interni alla Maturità 2025? La data entro la quale dovranno essere resi noti è stata stabilita dalla circolare 11942 del 24 marzo emanata dal ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Ecco quando escono e tutto quello che c’è da sapere sui membri della commissione dell’esame di Stato 2024/2025.
Maturità 2025, quando si scoprono i nomi dei commissari interni
Con i 100 giorni si è aperto ufficialmente il rush finale per gli studenti di quinta superiore verso l’esame di Stato Maturità 2025: l’appuntamento è per mercoledì 18 giugno con la prima prova ed il giorno successivo, giovedì 19, con la seconda.
Adesso i maturandi sono curiosi di sapere quando potranno conoscere i nomi dei docenti che formeranno le commissioni esaminatrici. Ogni commissione (una ogni due classi) è presieduta da un presidente esterno all’istituzione scolastica e composta da tre membri esterni e, per ciascuna delle due classi, da tre membri interni.
Non esiste una data precisa di uscita dei nominativi dei commissari. Quel che è certo, come si legge nella nota 11942/2025 del MIM, è che gli interni devono essere designati dai consigli di classe entro il 4 aprile 2025.
I commissari esterni e il presidente, invece, vengono nominati dai dirigenti degli Uffici scolastici regionali sulla base alle domande ricevute dai candidati, che possono essere presentate entro il 9 aprile.
Cosa c’è da sapere sui commissari interni
Vediamo adesso cosa prevede la circolare 11942 del ministero per quanto riguarda la designazione dei commissari interni.
I membri interni della commissione d’esame sono designati tra “i docenti appartenenti al consiglio di classe, titolari dell’insegnamento, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, individuato tra le discipline non affidate ai commissari esterni”. Si specifica che “può essere designato come commissario interno un docente la cui classe di concorso è diversa da quella prevista dal quadro orario ordinamentale per la disciplina selezionata, purché insegni la disciplina stessa nella classe terminale di riferimento”.
Inoltre si stabilisce che “i commissari interni sono individuati nel rispetto dell’equilibrio tra le discipline. È necessario garantire una equa e ponderata ripartizione delle discipline oggetto di studio dell’ultimo anno tra la componente interna e quella esterna. I commissari interni ed esterni conducono l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente (abilitazione o, in mancanza, laurea). La scelta deve essere, altresì, coerente con i contenuti della progettazione organizzativa e didattica del consiglio di classe, come illustrata nel documento del consiglio di classe del 15 maggio, in modo da poter offrire in sede di esame alla componente esterna tutti gli elementi utili per una valutazione completa della preparazione del candidato”.
Nella nota si legge anche che i professori che insegnano in più classi quinte possono essere designati per un numero di classi/commissioni non superiore a due salvo casi eccezionali e debitamente motivati.
Il ministero si raccomanda di evitare, “salvo casi debitamente giustificati”, la nomina di commissari interni in situazioni di incompatibilità “anche alla luce delle disposizioni normative in materia di prevenzione e di contrasto della corruzione e di prevenzione dei conflitti di interessi”.
Infine, si stabilisce che se un docente titolare di una materia affidata a un commissario interno è assente per almeno 90 giorni e rientra dopo il 30 aprile 2025, la nomina passerà al supplente che ha insegnato durante l’anno scolastico.