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Giuseppe Valditara vuol cambiare i programmi scolastici Fonte foto: ANSA

Valditara vuole cambiare i programmi scolastici, ma è polemica

Il ministro dell'Istruzione Valditara vuole mettere mano ai programmi scolastici, ovvero le linee guida per le materie di ogni ordine e grado

Virgilio Scuola

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REDAZIONE

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Il ministro dell’Istruzione Valditara ha istituito una commissione per la revisione delle Indicazioni nazionali che guidano gli istituti scolastici e gli insegnanti di ogni classe e grado. A far parte del team sono alcuni importanti studiosi in ambito pedagogico, guidati dalla professoressa Loredana Perla. Non si sono fatte attendere le critiche a tale decisione, che arrivano dal sindacato della scuola Flc Cgil. Vediamo cosa sta succedendo.

La commissione per cambiare le linee guida nazionali

Il ministro Valditara avrebbe deciso di rimettere mano alle Indicazioni nazionali, ovvero le linee guida dei vari ordinamenti scolastici italiani. Un’operazione, questa, che nell’arco degli anni si ripresenta in quasi tutti i governi in carica. Le modifiche possono riguardare tutte le materie di studio di ogni ordine e grado di istruzione, anche se più frequentemente si concentrano in discipline come Storia e Geografia, con lo scopo di rimodellarne le finalità.

Quello che una volta veniva chiamato il “programma” scolastico è stato sostituito nel 2012 dalle Indicazioni nazionali: le linee guida per gli insegnanti, che definiscono gli obiettivi e i vincoli che orientano tutte le scuole del primo e secondo ciclo e in ogni disciplina oggetto di studio.

Il ministero dell’Istruzione e del Merito, con decreto in fase di registrazione, ha nominato una commissione di studio “composta da esperti di comprovata qualificazione scientifica e professionale con il compito di elaborare e formulare proposte volte alla revisione delle Indicazioni e delle linee guida relative al primo e al secondo ciclo di istruzione”, come indicato da Giuseppe Valditara.

I membri della commissione

Alla guida della commissione è stata posta Loredana Perla, professoressa ordinaria di Didattica e Pedagogia speciale all’Università di Bari, con il compito di coordinare la formulazione di “proposte per la revisione delle Indicazioni nazionali e delle linee guida”, dalle scuole Elementari fino alle Superiori e alla Maturità.

Proprio Loredana Perla, recentemente, si era espressa a favore del ministro Valditara in merito alla polemica sui voti. Sull’Huffpost.it, aveva dichiarato che “l’emendamento proposto dal ministro fa qualcosa di più del rendere trasparente la comunicazione del giudizio di valutazione. Esso è il primo atto di risposta a un bisogno profondo avvertito da un corpo di insegnanti ormai esasperati dalle richieste di una burocrazia ministeriale che li ha posti fino ad oggi, spesso ingiustificatamente, nella condizione di passivi esecutori di incomprensibili procedimenti” aveva concluso Loredana Perla.

Insieme a lei, faranno parte della commissione il consulente del ministro Francesco Emmanuele Magni, oltre a Laura Sara Agrati, pedagogista dell’Università telematica Pegaso, Paolo Calidoni, professore ordinario di didattica e pedagogia speciale dell’Università degli studi di Parma, Giuseppe Cappuccio, ordinario di Pedagogia sperimentale a Palermo, Massimiliano Costa, anche lui ordinario di Pedagogia sperimentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Evelina Scaglia, professore associato di storia della pedagogia a Bergamo, Alessia Scarnisci, ordinario di Pedagogia dell’Universitas Mercatorum di Roma, e infine Viviana Vinci dell’università di Foggia.

I dubbi della Cgil sull’iniziativa di Valditara: “Qual è la finalità?”

Ha scatenato polemiche la notizia dell’istituzione di una commissione per la revisione delle Indicazioni nazionali e delle linee guida. L’attacco a Valditara arriva dal sindacato della scuola Flc Cgil: “Ricordiamo al ministro che la scuola non è ‘roba sua’, ma è di tutte e tutti. Vorremmo poi capire – prosegue nel comunicato Gianna Fracassi, segretaria generale del sindacato – quali siano l’urgenza e le motivazioni per la revisione delle linee guida, ma soprattutto su quali indicazioni si debba muovere la commissione e quali siano le finalità nel lavoro di revisione dei ‘programmi'”.

La Cgil esprime critiche anche in merito al mancato coinvolgimento di dirigenti scolastici e insegnanti in questo lavoro di revisione, ovvero di tutte quelle figure che quotidianamente “proprio sulla base delle linee guida e delle indicazioni, esercita l’azione educativa concretamente”. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, il ministero avrebbe fatto sapere che Valditara è intenzionato a coinvolgere anche gli studenti, gli insegnanti, i pedagogisti e i genitori.