Magazine

Perché il tiramisù si chiama così?

Buonissimo e irresistibile, il tiramisù è una vera delizia da assaporare: scopriamone origini e da cosa deriva il suo nome.

Facebook Twitter

Il tiramisù è uno fra i dolci più famosi della tradizione italiana. Una vera e propria delizia da gustare a fine pasto, in occasione di un compleanno oppure per concedersi una merenda golosa. La ricetta è semplice tanto difficile da seguire, soprattutto perché esistono numerose varianti. Ma perché il tiramisù si chiama così e quali sono le sue origini?

Perché il tiramisù si chiama così

Le origini del tiramisù sono avvolte nel mistero e non vi è grande certezza sulla sua nascita. Lo stesso vale per il nome anche se nel corso degli anni alcune ricerche hanno portato alla luce rivelazioni sorprendenti su questo dolce. Il termine "tiramisù" deriverebbe infatti da "tireme su" e a darlo al dessert sarebbero stati i cortigiani della Serenissima a Venezia. Il nome spiritoso e facile da ricordare sarebbe nato perché al tiramisù venivano conferite delle proprietà afrodisiache. In tanti erano convinti che, per via dei suoi ingredienti, fosse una sorta di "viagra naturale", capace di rinvigorire gli uomini prima di un incontro galante. Un’altra leggenda racconta che il dolce sarebbe nato a Treviso, in una casa di appuntamenti. Qui la maitresse del locale era solita preparare questo particolare dessert e offrirlo ai suoi ospiti, spiegando in dialetto: "Desso ve tiro su mi". Da questa tradizione sarebbe nato il nome "tiramisù" che usiamo ancora oggi. Il termine, come è chiaro, allude alle capacità del dessert di rinvigorire chi lo assapora. Forse non solo fisicamente, ma anche moralmente, come svelato dalla scrittrice Kyung Ran Jo, secondo cui: "Tiramisù, dolce amato dai veneziani del XVIII secolo, sta a indicare l’azione del sollevare in riferimento all’effetto positivo sullo stato d’animo. Dopo appena un assaggio, ci si sente più pimpanti, per il caffè che questo dolce contiene".

Le origini del tiramisù

Sono in tanti a contendersi l’invenzione del tiramisù, da Nord a Sud. Secondo alcune ipotesi il dolce sarebbe nato in Veneto, con molta probabilità nella provincia di Treviso, ma al riguardo esistono numerose storie e leggende. Alcune, ad esempio, parlano di un dessert con savoiardi e mascarpone creato a Siena alla fine del Seicento. A prepararlo sarebbero stati i pasticceri che volevano onorare il Granduca di Toscana, Cosimo III De’ Medici. Edonista e goloso, il nobile, in visita alla città toscana, avrebbe ricevuto in dono un dolce chiamato "zuppa del duca". In realtà gli esperti sembrano convinti che il tiramisù rappresenti l’evoluzione dello sbatudin, preparato con tuorlo d’uovo sbattuto con zucchero. Un alimento che veniva consumato dai contadini trevigiani e servito in occasione dei matrimoni. La ricetta sarebbe stata poi arricchita con l’aggiunta di mascarpone, cacao e caffè, diventando un alimento molto consumato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ancora oggi nell’area di Treviso alle donne puerpere, alle persone convalescenti e ai bambini vengono dati i biscotti savoiardi. La ricetta prevede l’uso di questi biscotti soffici e leggeri, facilmente digeribili e dalla forma oblunga, da abbinare con altri ingredienti piuttosto calorici come le uova, lo zucchero il mascarpone, il cacao e il caffè.