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Perché si dice “vedere i sorci verdi”?

"Vedere i sorci verdi" è una particolare espressione ormai entrata nel linguaggio comune in Italia. Cosa significa e a quando risale la sua origine?

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Vedere i sorci verdi" è un’espressione che risale agli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso ma che, da tempo, è ormai entrata nel linguaggio comune, tanto da essere stata utilizzata anche in tempi recenti da diversi esponenti politici e come titolo di una trasmissione televisiva (“Sorci verdi", condotta nel 2015 da J-Ax sulla Rai).

Nonostante sia usata ancora oggi così relativamente di frequente, l’origine precisa di questa particolare espressione resta ancora sconosciuta ai più. Di seguito, ecco spiegato nel dettaglio perché si dice “vedere i sorci verdi".

L’origine dell’espressione “vedere i sorci verdi"

L’origine dell’espressione “vedere i sorci verdi" risale al 1936, quando la 205esima squadriglia, reparto speciale della Regia Aeronautica, forza armata del Regno d’Italia, inizio ad adottare come effigie riportata sulla carlinga dei suoi aerei un simbolo con 3 topi verdi.

Questo reparto speciale, all’epoca, era la prima squadra a utilizzare aeroplani trimotori e conquistò tantissimi trofei in diverse competizioni di livello internazionale. Il regime fascista non mancò di sottolineare le imprese dei piloti italiani, la cui abilità diventò ben presto proverbiale.

In occasione della Seconda Guerra Mondiale, la 205esima squadriglia prese parte a moltissime missioni di bombardamento: durante il conflitto, quindi, chi vedeva i “sorci verdi" si trovava in guai davvero seri.

A partire da quel periodo, l’espressione “ti faccio vedere i sorci verdi" è utilizzata in Italia per intendere “sto per umiliarti" o “sto per sconfiggerti“, assumendo i connotati di una sorta di minaccia.

Il significato di “vedere i sorci verdi"

Abbiamo appena fatto riferimento al contesto d’uso odierno dell’espressione “ti faccio vedere i sorci verdi". L’espressione più generale “vedere i sorci verdi", come evidenziato anche dalla enciclopedia Treccani, è un’espressione colloquiale che può assumere il significato di “trovarsi in un brutto guaio“, “passare un brutto quarto d’ora" oppure “vedersela brutta (o nera)“.

L’uso odierno dell’espressione “vedere i sorci verdi"

Come abbiamo già sottolineato, l’origine dell’espressione “vedere i sorci verdi" risale all’epoca fascista. Ancora oggi, però, in politica viene utilizzato questo modo di dire.

Nell’ottobre 1996, per esempio, fu Romano Prodi, in occasione del suo primo mandato da Presidente del Consiglio dei Ministri, a utilizzare questa particolare espressione. Prodi fece ricorso ad essa per replicare alla Francia di Jacques Chirac e alla Spagna di Josè Maria Aznar, che avevano attaccato l’Italia, ritenuta non all’altezza dell’Euro, che in quel momento era ancora un obiettivo da centrare per l’Italia e l’Europa.

Questa fu l’esatta frase pronunciata da Romano Prodi all’epoca: “Se siamo un Paese unito possiamo fare vedere i sorci verdi anche agli altri“.

In tempi più recenti, nel 2018, la medesima espressione è stata utilizzata anche dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che l’ha utilizzata in risposta a chi lo ha giudicato troppo avanti con gli anni per poter reggere i ritmi della campagna elettorale in corso in quel momento e per potersi occupare in maniera efficace delle sorti del Paese.

Silvio Berlusconi, per tranquillizzare il suo elettorato dopo una sua assenza a un’ospitata alla trasmissione “Porta a Porta" condotta da Bruno Vespa, fece sapere via telefono: “Il nonno sta benissimo e farà vedere i sorci verdi a tutti!“.

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