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Crepet Fonte foto: IPA

Crepet ha insegnato agli studenti l'"unico modo per non morire"

Durante un incontro a Catania, Paolo Crepet ha insegnato agli studenti qual è "l'unico modo per non morire": ecco la lezione dello psichiatra

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Paolo Crepet ha incontrato gli studenti della Scuola Superiore Daniele Malfitana dell’Università di Catania in un incontro dal titolo ‘Lezioni di sogni’. Durante il suo intervento, il noto psichiatra e sociologo ha offerto una lezione ai giovani sull’importanza di guardare sempre oltre e di sognare, sottolineando che non basta essere laureati per essere persone compiute. E gli ha rivelato qual è, a suo avviso, “l’unico modo per non morire“.

Crepet agli studenti: “Non basta essere laureati per essere uomini e donne”

In un tempo in cui tutto cambia molto rapidamente, è fondamentale ripensare l’educazione. Con questo intento, la Scuola Superiore dell’Università di Catania ha organizzato un incontro con il sociologo e psichiatra Paolo Crepet, nell’ambito del progetto ‘Sinergie per orientare e promuovere un’alta formazione innovativa, interdisciplinare e internazionale’. L’evento, intitolato ‘Lezioni di sogni’, si è svolto l’1 aprile a Catania nell’auditorium ‘Giancarlo De Carlo’ del monastero dei Benedettini, sede del Dipartimento di Scienze umanistiche.

Durante il suo intervento, Crepet ha lanciato un appello ai giovani, esortandoli a svegliarsi dal torpore in cui sembrano essere immersi: “Non basta essere laureati per essere uomini e donne“, ha detto, come riportato da Be SicilyMag. Per diventare persone compiute “bisogna accumulare esperienze, difficoltà, dolori, frustrazioni, rivincite”, ha affermato, sottolineando che la vera crescita personale avviene attraverso le sfide e le esperienze di vita.

Crepet ha poi evidenziato come spesso i giovani provenienti da famiglie benestanti tendano a vivere in una bolla di comodità, perdendo di vista il valore delle esperienze autentiche: “A me non interessano i ricchi, ma quelli che sognano”, ha dichiarato. E ha invitato gli studenti a rifuggire la “comfort zone”, a guardare oltre e a rifarsi a grandi modelli come Cristoforo Colombo, che lasciò la sua Genova per il bisogno di scoprire il mondo. Lui “sapeva che nessuno gli avrebbe creduto – ha spiegato Crepet -, ma era convinto che non esistesse nessuno peggio degli ignavi”. E oggi, ha aggiunto, “gli ignavi brulicano”.

Il messaggio di Crepet ai genitori

Crepet non si è limitato a parlare agli studenti, ma ha anche rivolto un messaggio ai genitori: “Smettete di dare ai ragazzi tutto ciò che vi chiedono”, ha affermato, evidenziando come l’iperprotezione delle famiglie possa portare ad una mancanza di iniziativa e creatività nei giovani.

Secondo lo psichiatra, è fondamentale che i genitori permettano ai propri figli di affrontare le difficoltà in autonomia e anche di sbagliare. Solo così, per lui, si aiutano i ragazzi a sviluppare resilienza e ad assumersi le proprie responsabilità, preparandoli a fronteggiare le sfide dell’età adulta.

Crepet: “L’unico modo per non morire è volare”

“L’unico modo per non morire è volare”, ha proseguito Paolo Crepet. Un messaggio per incoraggiare le nuove generazioni a non limitarsi a comunicazioni superficiali, come “i messaggini”, ma a cercare esperienze autentiche e significative, come “gli appuntamenti”.

“Soffrire per amore vuol dire avere un’anima”, ha detto ponendo l’accento sull’importanza di vivere pienamente le emozioni, anche quelle che possono portare dolore.

Lo psichiatra ha concluso: “Vi diranno di non esagerare, di non avere ambizioni, ma sono assassini dei vostri sogni. A me piacevano Bob Dylan, Marcello Mastroianni, Sophia Loren. Oggi chi vi piace? Questo mondo di petti gonfiati lo lascio a voi. Buona fortuna”.