L'eterno parlatore né ode né impara Fonte foto: iStock - baona
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L'eterno parlatore né ode né impara

Qual è il significato del proverbio l'eterno parlatore né ode né impara? Scopri quando si pronuncia e la sua spiegazione su Virgilio Sapere

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Ecco un proverbio antico che fa riferimento a quanti amano la propria voce al punto che non sanno ascoltare e non imparano nulla da ciò che esprimono ma anche da ciò che si svolge intorno a loro. L’eterno parlatore né ode né impara, un modo di dire arcaico che trasporta con la fantasia a cortili con il popolo impegnato nel lavoro duro e pesante quotidiano e dove c’era sempre chi non aveva voglia di lavorare e nascondeva la pigrizia dietro una parlantina sciolta.

La spiegazione del proverbio

L’eterno parlatore né ode né impara è un proverbio antico, che richiama tutta l’esperienza delle genti che lavoravano duramente per sbarcare il lunario e che a volte erano costrette a subire la finta saggezza del furbo di turno, che per evitare i lavori pesanti si ergeva su un pulpito e parlava per lungo tempo, non ascoltandosi e non ascoltando gli altri.

Non si impara nulla se non si comincia ad ascoltare, e l’ascolto arriva con la voglia di comprendere e lavorare duramente. Uno dei tantissimi proverbi antichi che hanno come base la remota saggezza popolare e che richiama al buon lavorare senza indulgere nell’ozio.

Proverbi simili a l’eterno parlatore né ode né impara

I proverbi che richiamano l’attenzione a non oziare sono presenti in tutto il mondo, in Italia ne conosciamo molti come ad esempio chi va con lo zoppo, impara a zoppicare che insegna a non imparare da chi non sa fare ma racconta di farlo al meglio; un po’ più attuale ma dal significato simile a l’eterno parlatore né ode né impara, c’è pettinare le bambole che insegna a non perdere tempo dietro attività inutili ma darsi seriamente da fare.

Nell’insieme dei proverbi antichi, anche insegnare ai pesci a nuotare ci insegna che chi si spertica in lodi personali denigrando il lavoro altrui, spesso si rivela incapace anche nel più piccolo ambito lavorativo. Un altro modo di dire che la saggezza popolare ha portato ai giorni nostri è lavorare per il re di Prussia, il suo significato è pari al voler parlare per nascondere la pigrizia: lavorare a vantaggio di chi non pagherà il dovuto. Anche a buona lavandaia non mancò mai pietra richiama a chi sa fare al meglio il proprio lavoro e non si perde dietro chiacchiere inutili ma anzi, trova sempre il modo per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Significato

L’eterno parlatore né ode né impara è un proverbio di origine popolare che viene utilizzato ancora oggi per ricordare l’importanza di non oziare. Il modo di dire veniva pronunciato dalle persone comuni che faticavano per poter vivere dignitosamente mentre osservavano chi si ergeva su un pulpito a parlare per lungo tempo senza in realtà fare nulla di concreto.

Origine

L’eterno parlatore né ode né impara come tutti i proverbi di uso comune si rifà al tempo antico. Fortemente legato al passato, il modo di dire L’eterno parlatore né ode né impara ha lo scopo di ricordare l’importanza di essere attivi e di non oziare per evitare di perdere tempo prezioso.

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