Il Santo del giorno 28 Aprile

a cura di Edizioni Paoline

S. Gianna Beretta Molla, sposa e madre

Muore per dare alla luce sua figlia

Nasce il 4 ottobre 1922 a Magenta, presso Milano, da una famiglia profondamente cristiana. A quindici anni si impegna nell'Azione Cattolica. Laureatasi e conseguita la specializzazione in pediatria, nel 1955 si sposa con Pietro Molla, un dirigente industriale e membro anch'egli dell'Azione Cattolica. Gianna ama le cose belle della vita, la musica, la pittura, le gite in montagna e soprattutto i figli, Pierluigi, Mariolina e Lauretta. La quarta gravidanza si presenta difficoltosa per la scoperta di un fibroma uterino. Gianna, pur consapevole del rischio che si sarebbe presentato al momento del parto, sceglie di portare a termine la gestazione, acconsentendo soltanto all'estirpazione del fibroma. Ripetutamente dice ai medici di salvare la bambina, e così avviene: nasce Gianna Emanuela, mentre la madre muore. Il 24 aprile del 1994 Giovanni Paolo II proclama Gianna Beretta Molla 'beata', riconoscendo in lei la capacità di scegliere la vita come valore prioritario e fondante ogni altro diritto umano e sociale. Nel dicembre 2003 è proclamata santa.

Altri santi: S. Pietro Chanel, S. Luigi Grignon de Montfort, S. Valeria

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Più modi di dire: Aspettare

attendere (v.tr.), rimanere in attesa (v.tr.), essere pronto (v.tr.), essere preparato (v.tr.), fermarsi (v.intr.), prendere tempo (v.intr.), indugiare (v.intr.), rimandare (v.intr.), rinviare (v.intr.), temporeggiare (v.intr.), differire (v.intr.), procrastinare (v.intr.)...

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La citazione del giorno

«La metafisica è l'arte di scoprire le ragioni non valide per le quali noi prevaliamo sull'istinto, ma cercare queste ragioni non è meno che un istinto.»

Francis Herbert Bradley