Il Santo di oggi - 18 Luglio 2026

a cura di Edizioni Paoline

S. Arnolfo di Metz, vescovo

Vescovo di Metz

Nato verso il 582 da nobile famiglia, viene educato nel palazzo del duca Gondolfo e da questi avviato alla carriera amministrativa al tempo del re Teodeberto. Benchè laico diviene vescovo di Metz e svolge una zelante attività pastorale. Muore nel 640 ad Habend. Benchè il suo unico desiderio sia quello di raggiungere l'amico Romanico nella solitudine eremitica di Habend, accetta di sposare una donna dell'alta nobiltà, Dada, che gli dà due figli. Accetta l'incarico di Vescovo di Metz, pur conservando quello di consigliere del re e di precettore del principe Dagoberto, erede al trono. E' proprio grazie all'ascendente sul giovane del re Dagoberto, che Arnolfo ottiene nel 627 di passare il pastorale al figlio Clodoveo e vestire finalmente l'umile saio dell'eremita nel cenobio di Habend. Non è comunque egoistico disimpegno dagli obblighi del buon pastore d'anime; non abbandona infatti l'attività pastorale e dopo la rinuncia lo troviamo zelante vescovo al Concilio di Reims nel 630.

Altri santi: S. Federico, S. Marina, S. Giusta, S. Bruno di Segni, S. Rufina

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Più modi di dire: Vita

esistenza (s.f.), modo di vivere (s.f.), comportamento (s.f.), atteggiamento (s.f.), durata (s.f.), corso (s.f.), eternità (s.f.), realtà (s.f.), mondo (s.f.), vitalità (s.f.), salute (s.f.), vigore (s.f.)...

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La parola di oggi è: ovazione


Sostantivo
ovazione f sing (plurale: ovazioni)
dimostrazione collettiva di approvazione e di stima che si palesa con il battere le mani e con urla appassionate (storia) nell'antica Roma, onore tributato meno importante del trionfo; infatti veniva sacrificata una pecora al posto del toro (dal latino ovis)
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tratto dalla voce OVAZIONE del Wikizionario