Vocabolario italiano dalla A alla Z

La parola di oggi è: reprobo


Aggettivo
reprobo m (singolare maschile: reprobo, plurale maschile: reprobi, singolare femminile: reproba, plurale femminile: reprobe)
profondamente malvagio; scellerato, perverso, tristo, cattivo nella terminologia religiosa, detto di ciò o di colui che suscita la riprovazione o l'esecrazione e la condanna divine
Sostantivo
reprobo m sing
chi, per malvagità, cattiveria ecc. si è reso responsabile di gravi colpe, crimini e delitti colui che è degno del castigo divino, generalmente contrapposto a eletto
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tratto dalla voce REPROBO del Wikizionario

Più modi di dire: Odio

avversione (s.m.), ostilità (s.m.), disprezzo (s.m.), inimicizia (s.m.), malevolenza (s.m.), risentimento (s.m.), rancore (s.m.), animosità (s.m.), astio (s.m.), acredine (s.m.), livore (s.m.), antipatia (s.m.)...

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Il Santo di oggi

a cura di Edizioni Paoline

B. Giovanni Dominici, religioso

Riformatore dell'ordine domenicano

Nasce a Firenze intorno al 1356. Sua madre è una nobile veneziana, Paola Zorzi che, rimasta vedova, entra in monastero. Giovanni è accolto nel convento fiorentino dei domenicani. Ordinato sacerdote, è stretto collaboratore del beato Raimondo da Capua. Così lo descrive il discepolo S. Antonino di Firenze: '...simpatico di aspetto, affabile con i poveri e con gli sconosciuti, lieto nel volto e grave, semplice, retto; tanto amante della povertà da non possedere libri per insegnare e predicare...'. Un uomo, insomma, dal grande cuore e dalla viva intelligenza, che i domenicani ricordano come uno dei principali artefici della riforma dell'Ordine, dopo il calo di fervore seguito ai tempi eroici della prima generazione. Conclude la sua rapida carriera a Budapest, dove era stato inviato dal Papa per recuperare alla chiesa gli hussiti. Muore nel 1418.

Altri santi: S. Maurino, B. Enrico da Bolzano, S. Deodato, S. Massimo, S. Pantaleone

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