Cardinale e poi arcivescovo di Milano, secondo le direttive del Papa, nel 1167, accorda pieno appoggio alla Lega Lombarda che si era costituita col giuramento di Pontida, e favorisce la fondazione della città di Alessandria, così chiamata in onore del papa. Cancelliere di Milano nel periodo più cruciale della lotta tra i comuni del nord Italia e Federico Barbarossa, Galdino deve sottrarsi alla vendetta dell'imperatore, che rade al suolo la città di Milano. Quando diviene vescovo del capoluogo, depone i vescovi lombardi che avevano aderito all'antipapa. E soprattutto si adopera per la ricostruzione materiale e spirituale della città, con occhio particolare ai poveri, istituendo per loro quello che verrà chiamato 'il pane di san Galdino', una specie di cucina mobile per sfamare gli indigenti, e una associazione di mutuo soccorso per togliere dal carcere chi era stato imprigionato per debiti. Muore nel 1176 mentre, sul pulpito, sta facendo un discorso contro i càtari e i loro seguaci.
Altri santi: S. Calogero, S. Eleuterio
Il Santo di ieri | Il Santo di domaniimmigrato (agg. e s.m.), extracomunitario (agg. e s.m.), forestiero (agg. e s.m.), nemico (agg. e s.m.), invasore (agg. e s.m.), estero (agg.), importato (agg.), esotico (agg.), diverso (agg.), estraneo (agg.)...