Nasce ad Assisi il 1 marzo del 1838 da un funzionario dello stato pontificio, e a 18 anni decide di farsi religioso nell'Ordine dei Passionisti. Niente di straordinario nella sua vita, ma un grande amore a Cristo e una grande devozione alla Madonna. Frequenta le scuole elementari a Spoleto, dai Fratelli delle Scuole Cristiane e il ginnasio dai Gesuiti. Terminato il Noviziato presso i Passionisti di Morrovalle, emette i voti religiosi assumendo il nome di Gabriele dell'Addolorata. Una scelta che equivale a un programma di vita. Di lui rimangono alcune poesie scritte duranti gli anni del liceo e una quarantina di lettere, dalle quali traspare tutta la sua tenerezza verso la Vergine Maria. Muore di tubercolosi il 27 febbraio del 1862 a Isola del Gran Sasso. Viene canonizzato nel 1920. Pio XI lo proclama compatrono dell'Azione Cattolica e Giovanni XXIII patrono dell'Abruzzo.
Altri santi: S. Onorina, S. Leandro, S. Giuliano di Alessandria
Il Santo di ieri | Il Santo di domaniemancipazione (s.f. inv.), franchigia (s.f. inv.), indipendenza (s.f. inv.), autonomia (s.f. inv.), autogestione (s.f. inv.), autogoverno (s.f. inv.), sovranità (s.f. inv.), autodeterminazione (s.f. inv.), potere decisionale (s.f. inv.), autorità (s.f. inv.), potere (s.f. inv.), privilegio (s.f. inv.)...